Il metodo: misura, programma, verifica

Tre passaggi che si ripetono per tutto il percorso. Niente formule segrete: un modo ordinato di lavorare, con un programma diverso per ogni persona.

  1. Misura

    Prima di scrivere un programma serve sapere da dove si parte. L’analisi BIA (bioimpedenziometria) stima massa magra, massa grassa e stato di idratazione, anche per distretti: braccia, gambe, tronco. A questo si aggiungono il colloquio e l’osservazione di alcuni movimenti di base: come ti accovacci, come spingi, come tiri, come stai in equilibrio.

    La BIA è una stima, non un esame medico. Serve a confrontare te con te stesso nel tempo, a parità di condizioni.

  2. Programma

    Dai dati nasce il programma: quali esercizi, con che carichi, quante volte a settimana, con quale progressione. Tiene conto di obiettivo, punto di partenza, eventuali limiti fisici e tempo che hai davvero. Se puoi allenarti due volte a settimana, il programma è pensato per due, non è una versione ridotta di quello da quattro.

  3. Verifica

    Ogni tre mesi si rimisura. Se i dati vanno nella direzione giusta si prosegue e si alza l’asticella. Se non ci vanno, si cerca il motivo e si cambia: è qui che un percorso seguito si distingue da una scheda.

Il trainer corregge la presa di una cliente durante un esercizio su panca inclinata

In ogni sessione

Il metodo decide cosa fare. La sessione decide come. Antonio è presente per tutta l’ora: imposta la posizione, conta, corregge, toglie o aggiunge carico in base a come ti muovi quel giorno.

I principi che non cambiano

  • Prima la tecnica, poi il carico.
  • Progressione graduale: un piccolo passo alla volta, ogni volta.
  • Il dolore non è un obiettivo. La fatica sì, il dolore no.
  • Un programma funziona solo se riesci a seguirlo: deve stare dentro la tua vita.

Cosa il metodo non è

Non è un protocollo uguale per tutti con un nome accattivante. Non promette trasformazioni in un numero fisso di settimane. Non sostituisce medico, fisioterapista o nutrizionista: quando serve uno di loro, Antonio te lo dice e collabora volentieri.

Chi è Antonio e che formazione ha

Si comincia da una misurazione

Il primo incontro è il primo passaggio del metodo. Scrivi per fissarlo.

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